“Di qualunque cosa le nostre anime siano fatte, la mia e la tua sono fatte della stessa cosa”
[Emily Brontë]
Ci sono matrimoni che seguono un copione standard. E poi ci sono quelli dove ogni scelta racconta qualcosa di preciso. Come il matrimonio di Tara e Brett.
Lui australiano, lei canadese: paesi lontani, stessa energia.
Casa Cornacchi, location che amo nella Val d’Ambra, è stata la cornice perfetta: una dimora storica immersa in una natura incontaminata, tra boschi fitti, colline morbide e vigneti che si perdono all’orizzonte.
Tara è stilista, e il suo abito lo diceva chiaramente: colorato, con generosi volant e una fantasia a rose che aveva qualcosa di romantico e ribelle insieme. Non una sposa qualunque. Una donna che sa esattamente chi è e cosa vuole.
Il momento più intenso della giornata è arrivato prima ancora della cerimonia ufficiale. Gli sposi si sono ritrovati da soli, lontano da tutti, all’ombra di una grande quercia. Si sono letti le promesse, si sono commossi, si sono abbracciati come se il resto del mondo non esistesse.
E quando Tara ha finito di leggere la sua, ha preso un pezzo del suo stesso abito e lo ha sistemato nel taschino di Brett.
Un gesto piccolo, carico di tutto.
Poi è arrivata la pioggia, ma nessuno si è scomposto: un drink dentro la tenuta, due risate e il tempo di aspettare. Quando il cielo si è aperto di nuovo, il petricore nell’aria e la luce hanno aggiunto un’aura ancora più magica.
La cena è stata un momento conviviale e rilassato, arricchito da discorsi emozionanti, commoventi senza essere retorici, che hanno poi lasciato spazio a un dopocena davvero esplosivo.
Canada + Australia, in termini di energia, non potevano che garantire una festa impossibile da dimenticare!
Un grazie speciale a Daniele Vertelli, con cui ho avuto il piacere di lavorare in questa giornata.