Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa.
[Osho Rajneesh]
Cosa serve davvero per creare un ricordo?
A volte, solo un grande prato, un tramonto gentile e la libertà di essere se stessi.
Ettore lo sa bene: ha corso, riso ed esplorato, vivendo ogni istante con quella totalità infantile e spensierata. Giorgiana e Gianmarco lo seguivano con lo sguardo complice e pieno d’amore, e io, divertito, con loro. Una famiglia unita, autentica, leggera, nella condivisione di un momento familiare intimo e semplice.
Il mio compito è stato quello di raccoglierlo e di ascoltarne le frequenze, come si fa con una conchiglia sulla riva.