Vedi giovanotto, questa faccenda dell’amore… È una cosa potentissima! – Più forte della gravità? – Beh si figliolo, in un certo senso… Io direi che è la forza più grande sulla terra!
[La spada nella roccia]
A volte l’amore sfida le distanze, le lingue, i confini. E arriva in Toscana, nel cuore del Chianti, per unirsi sotto un cielo gentile tra colline e prati verdi.
Come Hugo e Jan, uno brasiliano, l’altro tedesco, che hanno incrociato i loro destini e costruito la loro vita insieme a Sidney, in Australia. Intorno a loro, persone arrivate da ogni angolo del mondo per celebrare qualcosa che – al di là di ogni definizione – è semplicemente amore.
Nel giardino di Borgo Castelvecchi, per la cerimonia civile, le sedie non erano disposte in fila, ma in una spirale che sembrava unire tutti in un unico abbraccio. Al centro, loro due: emozionati, innamorati, bellissimi. Un matrimonio agreste fantastico e divertente, consumato tra risate, lacrime, abbracci, balli e sguardi complici. Dove c’era tutto, tranne i soliti inutili cliché.
Ho avuto la fortuna di essere lì, insieme al mio amico e collega Daniele Vertelli, per raccontare questa storia autentica. L’Italia ha fatto un passo avanti aprendosi alle unioni Lgbtqia+, e sono felice che Hugo e Jan abbiano colto questa occasione per rendere tutto più bello.