Marco Mugnai - Wedding Photographer

Il ritratto per me

Avete mai provato a fotografare qualcuno!?
Beh, penso di si…considerate anche quelle foto che ci vengono richieste dai passanti per immortalare un attimo, il loro attimo.
Avete mai provato ad essere fotografati?
Nel mondo occidentale è raro non possedere un telefono capace di fare fotografie.
L’aspetto a cui forse non avete prestato attenzione è che schiacciare il “pulsante di scatto” è un operazione fine a se stessa.

Ritrarre qualcuno nel vero senso della parola equivale di più a “dipingere”, anziché catturare una foto.
Entrare in contatto con un altro essere umano per qualche secondo, il tempo necessario appunto per cliccare il pulsante non è la stessa cosa rispetto a condividere qualcosa.

Mi spiego meglio, nonostante il mio lavoro mi dia la possibilità di esercitare questa pratica, continuo a scoprire aspetti non ancora del tutto esplorati e mi viene sempre più fame, di conoscere di scoprire e di perdermi in questo enorme mondo.

Il mio intento è parlare di quello che vivo, delle sensazioni che provo quando mi trovo a dover realizzare NON una foto ma un ritratto.

Con Silvia, abbiamo esplorato in modo diverso il ritratto rispetto a come lo avevo sempre praticato, l’idea era chiara.
Scattare immagini che potessero far percepire all’esterno come l’intensità della situazione possa cambiare completamente il modo che abbiamo di vivere un esperienza e trarne vantaggio al fine di migliorare il nostro io interiore.
Nel mondo in cui ci siamo immersi non esistono barriere o inibizioni, più che riusciamo a lasciarci andare e più che il nostro “io nascosto” inizierà a uscire fuori.

Le immagini che seguono sono quello che è saltato fuori dal nostro esperimento.

Ringrazio Silvia per aver accettato di partecipare a questo progetto neonato, che ha ancora tanto da darci ma che ha sicuramente posto le basi per una concezione diversa rispetto a quello che avevo provato sino ad oggi.

Altri articoli